"Abbiamo visto cosa sta accadendo" sugli spread e "stiamo cercando di trovare un equilibrio" sostenendo da un lato "i nostri cittadini, le nostre società, i più vulnerabili e dall'altro non dobbiamo permettere che questa crisi energetica si trasformi in una crisi fiscale". Lo ha detto il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis a Nikosia. Se Hormuz "non dovesse riaprire presto, giugno sarà peggiore di maggio e luglio peggiore di giugno". "Misure di flessibilità sono già state implementate a livello nazionale, in base alle capacità fiscali di ciascuno Stato membro" ma "la situazione fiscale è peggiore rispetto al 2022".
"Le nostre regole devono adattarsi" agli investimenti in energia, digitalizzazione e intelligenza artificiale e la Commissione europea deve essere "flessibile per darci tutti gli strumenti necessari a proteggere le nostre economie". Lo ha detto il ministro dell'Economia spagnolo Carlos Cuerpo arrivando all'Ecofin informale a Nikosia, interpellato sull'idea che la clausola di salvaguardia del Patto per la difesa sia estesa all'Energia. La scommessa sull'energia pulita "richiede enormi investimenti", "serve consistenza e coerenza tra ciò che chiediamo nel campo dell'energia o della digitalizzazione e lo spazio fiscale che concediamo".












