Per un viaggio più sostenibile economicamente
Roma, 26 mag. – Con l’avvicinarsi dell’estate, torna la voglia di partire e pianificare qualche giorno lontano dalla routine quotidiana. Il contesto, però, sta cambiando rapidamente: volare costa di più, mediamente tra il +6% e il +15% , spinto dal caro carburante, e l’incertezza operativa legata allo scenario geopolitico rende meno prevedibili anche le partenze. In questo quadro, si consolida un approccio più pragmatico: viaggi più brevi, più frequenti e più vicini. È il trend dei tiny travel, una risposta concreta all’aumento dei costi e alla complessità degli spostamenti aerei.
La conseguenza è un ritorno strutturale alla mobilità su strada e alla valorizzazione delle destinazioni nazionali. Tuttavia, anche il costo dei carburanti tradizionali resta esposto a forti oscillazioni, comprimendo ulteriormente il budget di viaggio. In questo scenario, l’elettrico si afferma come alternativa efficiente e sempre più accessibile: oggi in Italia si contano oltre 73.000 punti di ricarica pubblici , una rete ormai capillare che abilita spostamenti su tutto il territorio senza vincoli infrastrutturali.
Dal punto di vista economico, il differenziale è concreto. Su un viaggio medio di circa 300 km, un’auto termica comporta un costo di carburante tra i 28,5 e i 47,5 euro, mentre un veicolo elettrico si attesta mediamente tra i 22 e i 29,4 euro per una ricarica equivalente effettuata tramite abbonamento Electra, garantendo un risparmio fino al 40%.










