Roma, 26 mag. (askanews) – “Le azioni intraprese ora saranno cruciali per determinare se il mondo sarà in grado di gestire lo shock causato dalle interruzioni nello Stretto di Hormuz o se dovrà affrontare una crisi della sicurezza alimentare ben più grave negli anni a venire”: lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), QU Dongyu, che è intervenuto a un evento speciale sulla crisi in Medio Oriente durante la Settimana della Nutrizione di Roma. All’incontro, organizzato dal Governo spagnolo, hanno partecipato anche il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez, il direttore esecutivo del Programma Alimentare Mondiale, Cindy McCain, e il presidente del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, Alvaro Lario.
“Quello a cui stiamo assistendo oggi non è solo una crisi geopolitica, ma uno shock sistemico per il sistema agroalimentare globale”, ha detto Qu sottolineando che gli impatti maggiori di questa crisi potrebbero non essere immediati. Potrebbero manifestarsi tra qualche mese, quando gli agricoltori inizieranno a raccogliere meno perché hanno seminato meno, usato meno fertilizzanti o non possono più permettersi la produzione.









