PARLA IL PROF Van Vuuren26 maggio 2026 • 14:33Aggiornato, 26 maggio 2026 • 14:33Per il presidente americano l’esclusione del peggior scenario possibile dal novero del probabile è prova del fatto che le previsioni del comitato delle Nazioni Unite sbaglia tutto. Il coordinatore del team che ha redatto lo studio, Detlef P. Van Vuuren: «La correzione mostra che possiamo fare la differenza. Allo stesso tempo, dimostra che non stiamo facendo abbastanza»Secondo Donald Trump la grande “bufala” del cambiamento climatico sta finalmente venendo smentita dagli scenari degli scienziati stessi. Peccato che gli studi dicano il contrario. In un post sul social media Truth dello scorso 16 maggio, il presidente degli Stati Uniti celebrava un recente studio scientifico che finalmente dimostrava come «il Comitato principale delle Nazioni Unite sul Clima avesse ammesso che le sue stesse proiezioni (RCP 8.5) era SBAGLIATE! SBAGLIATE! SBAGLIATE!». La realtà è Per continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Michele BertelliGiornalista e videomaker, si è occupato di esteri, clima, energia, migrazioni e sviluppo economico, coprendo storie dall’Italia ma anche dall’America Latina, dal Sudan del sud e dall'Inghilterra. Ha collaborato sia con testate italiane - fra cui RaiNews, Repubblica TV, L'Espresso, Internazionale, il Corriere della sera, Il manifesto e IRPIMedia - che estere, come Al Jazeera English, Politico EU ed El País. Nel 2012 ha conseguito un MA in International Journalism alla City University di Londra. Nel 2017 è stato premiato dall'Associazione dei corrispondenti delle Nazioni Unite. Collabora con l’Istituto di Studi di Politica Internazionale come Associate Editor.
Per Trump i climatologi hanno ammesso i loro errori. L’autore dello studio Onu: «Ecco perché si sbaglia»
Per il presidente americano l’esclusione del peggior scenario possibile dal novero del probabile è prova del fatto che le previsioni del comitato delle Nazioni Unite sbaglia tutto. Il coordinatore del team che ha redatto lo studio, Detlef P. Van Vuuren: «La correzione mostra che possiamo fare la differenza. Allo stesso tempo, dimostra che non stiamo facendo abbastanza»







