Trump trasforma una revisione tecnica in vittoria politica, mentre la scienza aggiorna gli scenari e il riscaldamento globale resta lì

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La sigla diventata sloganLa buona notizia che non assolve nessunoIl clima non legge i post

Donald Trump ha preso una sigla da rapporto climatico, l’ha sollevata come un trofeo e l’ha lanciata dentro Truth Social con la delicatezza di un triceratopo. La sigla è RCP8.5, uno degli scenari climatici più estremi usati per anni negli studi sul riscaldamento globale. Nel suo racconto, la revisione di quello scenario diventa una specie di confessione universale.

Il post citava l’addio allo scenario peggiore come prova del “tutto falso”. Nel dettaglio, dichiara che “finalmente”, dopo 15 anni in cui i “Dumocratics” come li chiama lui, gioco di parole che possiamo tradurre come “stupidocratici”, hanno promesso che il “cambiamento climatico” avrebbe distrutto il pianeta, il panel scientifico sul clima delle Nazioni Unite ha appena ammesso che le proprie proiezioni (RCP8.5) erano “SBAGLIATE! SBAGLIATE! SBAGLIATE!”. Si può dire che la ripetizione non lascia molto spazio al dubbio. Dopo tutto questo entusiasmo, il post del presidente USA prosegue: