Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 7:45

di Antonella Galetta

Un rapporto sul cambiamento climatico pubblicato lo scorso 29 luglio dal Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti, sotto l’amministrazione Trump, ha sollevato forti critiche da parte della comunità scientifica. Oltre 80 scienziati hanno firmato un’analisi tecnica di 400 pagine, in cui accusano il documento di contenere gravi errori metodologici, uso distorto delle fonti scientifiche e conclusioni fuorvianti.

Secondo gli esperti, il rapporto cerca di mettere in discussione il consenso scientifico internazionale sull’origine antropica del riscaldamento globale e sull’aumento degli eventi meteorologici estremi, temi su cui la scienza è ormai chiara e consolidata. Andrew Dessler, professore di scienze atmosferiche alla Texas A&M University, ha definito il documento “una parodia della scienza”, sottolineando come esso ricorra a tattiche retoriche già viste in passato: “Sono simili a quelle usate dall’industria del tabacco per minimizzare i danni del fumo”.