Pubblicato il: 26/05/2026 – 14:31
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Trentuno arrestati, tutti rom, portati via nelle prime ore del mattino dalla Squadra Mobile su ordine della Direzione distrettuale antimafia. Fuori dalla questura di Reggio Calabria i loro familiari premono contro il cordone di polizia in tenuta antisommossa — qualcuno piange, qualcuno si dispera ad alta voce. Sono venuti a far sentire che ci sono. L’operazione ha seguito due ordinanze cautelari distinte: una sulla piazza di spaccio, una sui fornitori. Perché dietro via Sbarre Superiori 8 c’era una filiera.
Le indagini
Le indagini, avviate nel 2023, hanno individuato un gruppo operativo nella frazione Concessa di Catona, periferia nord di Reggio Calabria, specializzato nello stoccaggio e nel commercio all’ingrosso di partite consistenti di stupefacenti. La droga veniva occultata in un casolare abbandonato, sorvegliato dai sodali, confezionata in loco e poi distribuita a Reggio Calabria, Messina, Agrigento e altre province siciliane. Tra gli acquirenti della centrale di Catona erano stati individuati alcuni soggetti del rione Marconi — quelli che avevano costruito la piazza di spaccio. Un giro d’affari stimato intorno ai tremila euro al giorno di media, migliaia di cessioni documentate, con punte di trecento acquirenti al giorno.










