Milano, 26 mag. (askanews) – Il piano Fastlane 2030 di Stellantis segna “l’avvio di un lungo processo di trasformazione” dopo tre anni di calo di quote di mercato e utili. Lo scrivono l’analista di Jefferies Philippe Houchois, che conferma la raccomandazione buy sul titolo ma riduce il target price a 9,5 euro da 10 euro.
Secondo Jefferies, il rilancio del Nord America dipenderà soprattutto dall’esecuzione, mentre negli altri mercati ha senso l’ambizione di Stellantis di fare leva sulla tecnologia dei costruttori cinesi per migliorare efficienza del capitale e competitività. Il ritmo di recupero indicato dal piano, osserva il broker, “non convincerà gli scettici”, ma dovrebbe ridurre i timori sulla solidità del bilancio.
Il target di margine operativo rettificato del 7% al 2030 è nella parte bassa delle attese di Jefferies, che erano al 7-9%. Il piano per il Nord America appare più lineare, con recupero di quote, ritorno in segmenti trascurati come Jeep Cherokee e Ram Dakota, maggiore equilibrio tra motorizzazioni e più produzione negli Stati Uniti dal 2027.
Più complessa la strategia in Europa, dove Stellantis punta a usare la presenza dei costruttori cinesi come leva industriale e tecnologica, anche attraverso joint venture controllate al 51% con Leapmotor e Dongfeng. Per Jefferies questa fase è ancora iniziale e potrebbero seguire nuove operazioni.












