Nel 2021 la scrittrice irlandese Sally Rooney era finita al centro di polemiche dopo aver espresso sostegno al movimento BDS e aver rifiutato la traduzione in ebraico del suo romanzo Beautiful world, where ar you con una casa editrice israeliana non conforme ai principi del boicottaggio del movimento BDS. Rooney aveva però chiarito che sarebbe stata “lieta e orgogliosa” di vedere i suoi libri tradotti in ebraico, purché nel rispetto di quei principi. Ora +972 Magazine, Local Call e la casa editrice indipendente November Books hanno annunciato la pubblicazione in ebraico di Intermezzo, rispettando gli standard previsti dal movimento BDS. Per gentile concessione di +972 Magazine, pubblichiamo la traduzione dell’articolo del direttore esecutivo Haggai Matar, con cui viene spiegata la decisione.
Sono passati cinque anni da quando la famosa scrittrice irlandese Sally Rooney ha dichiarato per la prima volta di sostenere il movimento Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni (BDS) guidato dai palestinesi. All’epoca, Rooney aveva già pubblicato le traduzioni in ebraico di due dei suoi romanzi con la casa editrice israeliana Modan, ma si era rifiutata di tradurne un terzo.
Una serie di rapporti curati da importanti gruppi internazionali e israeliani per i diritti umani giungeva alla conclusione che il regime israeliano rispondesse alla definizione giuridica di “apartheid”, facendo eco a quanto sostenuto da anni da molti gruppi ed esperti palestinesi. Rooney, fortemente colpita da queste voci sempre più numerose, decise di unirsi alla campagna palestinese per esercitare pressione su Israele boicottando in modo non violento le istituzioni culturali ritenute complici di questi crimini.










