L'opera, ispirata alla complessa visione teologica di Gioacchino da Fiore, nasce dalla sinergia tra i giovani del Liceo Artistico e il maestro orafo crotonese. Il manufatto sarà accolto a Roma dopo una solenne udienza con il Santo Padre.

Un filo invisibile unisce la Sila calabrese al cuore della Capitale nel segno dell’arte sacra e della teologia medievale. L’Ancora Trinitaria, opera dal profondo valore simbolico nata tra le mura dei laboratori orafi e le aule scolastiche di San Giovanni in Fiore, si appresta a varcare le prestigiose porte della Chiesa degli Artisti a Roma. L’opera trae la sua linfa vitale e la sua rigorosa ispirazione concettuale dal pensiero filosofico e spirituale di Gioacchino da Fiore, l’abate calabrese la cui complessa visione della Trinità e della storia continua a rappresentare una sorgente viva di studio e contemplazione a distanza di secoli. Il manufatto fonde visivamente due archetipi iconografici classici: l’ancora, che nella tradizione cristiana si fa espressione di fermezza e speranza tramutandosi in croce, si intreccia in modo armonico ai tre cerchi concentrici, dinamico manifesto gioachimita dei tre anelli della Trinità.

A rendere straordinario questo percorso non è soltanto l’assoluto pregio estetico dell’opera, ma la genesi stessa del progetto didattico e laboratoriale. Il manufatto è infatti il frutto maturo di un percorso di condivisione e alternanza che ha visto collaborare in stretta sinergia gli studenti del Liceo Artistico di San Giovanni in Fiore e il maestro orafo crotonese Michele Affidato, professionista di rilievo internazionale. L’orafo ha spalancato le porte della propria officina creativa ai ragazzi, consentendo loro di superare la dimensione puramente teorica dello studio. Tra i banchi da lavoro, l’uso delle fiamme e la precisione degli strumenti della fusione e dell’incastonatura, i giovani allievi hanno appreso i gesti antichi e i segreti dell’alta artigianalità orafa. Vedere nascere sotto le proprie dita un’opera destinata a un palcoscenico così prestigioso ha trasformato l’iniziativa in un’esperienza formativa autentica, dove la trasmissione del sapere artigiano è avvenuta attraverso il fare e la manualità condivisa.