La memoria come ponte tra passato e futuro, tra esperienza individuale e storia collettiva, ma anche come terreno di confronto con le nuove tecnologie e con i linguaggi che stanno trasformando il nostro modo di raccontare il presente. Sarà questo il filo conduttore dell’edizione 2026 del Memoria Festival, promosso dal Consorzio del Festival della Memoria in collaborazione con le case editrici di Mondadori Libri e in programma a Mirandola dal 5 al 7 giugno, con un’anteprima il 4 giugno.

Intorno al tema Ricordo e Storia, il festival porterà in città voci della cultura italiana contemporanea, chiamate a riflettere sul rapporto tra memoria, identità e futuro. Tra gli ospiti figurano Serena Dandini, Luciana Littizzetto, Walter Siti, Patrizia Caraveo, Gianni Riotta, Veronica De Romanis, Lorenzo Bini Smaghi, Giovanni Grasso, Tommaso Sacchi, Francesca Crescentini e molti altri, in uno scambio aperto e coinvolgente che anche quest’anno seguirà alcune traiettorie tematiche, senza dimenticare il territorio che ospita la manifestazione, che sarà protagonista di alcuni incontri e approfondimenti. Alcuni volontari del Memoria FestivalVolontari al Memoria Festival

Uno dei filoni centrali del festival sarà la musica, con Davide “Boosta” Dileo, tastierista e cofondatore dei Subsonica, artista e sperimentatore che negli ultimi vent’anni ha attraversato musica elettronica, scrittura e arti visive contribuendo a ridefinire i linguaggi della scena contemporanea. Alla musica il festival dedicherà ampio spazio anche con Caterina Caselli, protagonista della canzone italiana dagli anni Sessanta fino alla straordinaria esperienza come produttrice e talent scout, e con Maurizio Biancani, produttore e cofondatore degli Studi Fonoprint di Bologna, che dialogherà con Maurizio Solieri, storico chitarrista di Vasco Rossi e figura di riferimento del rock italiano. Il pubblico del FestivalTenda della Memoria