Usa, Cina ed Europa hanno approcci diversi all’IA e al finanziamento del suo sviluppo. Per l’Unione europea è però arrivato il momento di decidere se la dipendenza tecnologica dai modelli americani è un fatto da gestire o un problema da affrontare.

Un nuovo fronte per Anthropic e OpenAI

Nell’articolo gemello abbiamo discusso della scommessa strategica di Anthropic e del rischio sistemico che comporta: è la più razionale del mercato dei foundation model (i modelli generativi di base come Claude di Anthropic o GPT di OpenAI), ma anche la più fragile. Quella analisi affronta il problema dal punto di vista dell’aritmetica dei costi e dei ricavi. Qui si guarda dall’altro lato: la concorrenza che Anthropic e OpenAI devono fronteggiare e la scelta che l’Europa ha davanti a sé. A complicare il quadro delle aziende dedicate esclusivamente alla intelligenza artificiale generativa contribuisce anche la pressione del software open source, da due fronti molto diversi: la Cina e l’Europa.

La spinta cinese: open source come strategia industriale

La cinese DeepSeek ha lanciato ad aprile 2026 la versione V4 Pro, con prestazioni comparabili a quelle dei principali modelli closed-source, e V4 Flash, più piccolo ed economico, entrambi rilasciati in open source. Qwen, la famiglia di modelli di Alibaba, ha generato oltre 100mila modelli derivati, superando ogni controparte occidentale, inclusa Llama di Meta.