L'Iran fa sapere che qualsiasi nuova aggressione riceverà una risposta "molto più severa" che si estenderà oltre la regione. Rubio: "Hormuz deve essere aperto, in un modo o nell'altro"
La tensione torna a salire tra Stati Uniti e Iran. Gli Usa attaccano siti missilistici e imbarcazioni che tentavano di posizionare mine. Teheran replica minacciando azioni contro le basi americane nella regione, in un quadro che rischia di compromettere i negoziati per porre fine alla guerra. Gli attacchi, ha reso noto il Comando centrale americano, sono stati effettuati per "autodifesa" e sono stati concepiti "per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane".
La minaccia di Teheran: parla Khamenei
Dopo i raid, ecco il messaggio di Mojtaba Khamenei. I Paesi del Golfo non fungeranno più da "scudo" per basi militari americane, ha detto la Guida Suprema dell'Iran in una dichiarazione in occasione di Hajj diffusa su Telegram e rilanciata dal canale inglese dalla tv satellitare al-Jazeera.
"Gli Usa non avranno alcun rifugio sicuro in cui diffondere il male e stabilire le proprie basi militari nella regione", afferma ancora la dichiarazione diffusa dal canale in lingua araba. Mojtaba Khamenei non è mai apparso in pubblico da quando ha marzo ha raccolto l'eredità del padre, Ali Khamenei, ucciso durante le operazioni di Usa e Israele contro l'Iran.Qualsiasi nuova aggressione contro l'Iran riceverà una risposta "molto più severa" che si estenderà oltre la regione, ha incalzato il portavoce delle Forze armate iraniane Abolfazl Shekarchi. Shekarchi - scrive l'agenzia di stampa iraniana Fars - ha aggiunto che, in caso di un nuovo conflitto, gli attacchi dell'Iran si estenderebbero oltre i confini della regione e sarebbero più intensi e violenti rispetto ai precedenti.Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane intanto ha dichiarato di aver abbattuto un drone MQ-9 Reaper dopo aver identificato un "velivolo ostile" che stava entrando nello spazio aereo iraniano. I pasdaran hanno affermato di riservarsi il diritto "legittimo e definitivo" di reagire a qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti. L'attacco Usa: le parole di Rubio











