Chiuse le indagini sulla morte della 20enne Matilde Baldi, deceduta in un incidente sull’A33 ad Asti nel dicembre scorso. Due imprenditori indagati: avrebbero gareggiato in Porsche lanciandosi a oltre 200 chilometri orari sull’autostrada e causando lo schianto fatale.

Matilde Baldi, 20 anni.

Chiuse le indagini sulla morte di Matilde Baldi, la 20enne deceduta in seguito a un grave incidente sull'A33, alla periferia di Asti, avvenuto lo scorso 11 dicembre. L'inchiesta, coordinata dalla pubblico ministero Sara Paterno, vede indagati un commerciante di pneumatici Franco Vacchina, per omicidio stradale, e un imprenditore torinese, Davide Bertello.

A quest'ultimo è contestata l'omissione di soccorso per essersi allontanato dalla scena dell’incidente dopo aver lasciato, a lato della carreggiata, un terzo uomo, un amico, non indagato. Secondo quanto ricostruito nei mesi scorsi, i due avrebbero dato il via a una "gara", lanciandosi a folle velocità prima in città, poi sull'autostrada, causando lo schianto nel quale ha perso la vita la ragazza, riporta La Stampa. Il consulente della Procura, l’ingegner Roberto Bergantin, ha ricostruito tutte le fasi dell'incidente.

Stando ai rilevatori automatici dell’autostrada, la Porsche 911 GT3 guidata da Vacchina avrebbe toccato i 212 chilometri orari, i 205 la Porsche 992 di Bertello. "La responsabilità di quanto accaduto – ha scritto il consulente – è da ricondurre alla sola condotta di guida del signor Vacchina".