Nonostante l’esacerbante lentezza del Ministero nell’aggiornare gli scrutini, il risultato delle amministrative in provincia di Torino è fissato in un 2-1 per il centrosinistra, che con Lorenzo Mauro tiene Moncalieri dopo i 10 anni di Paolo Montagna e centra al primo turno il bis di Steven Palmieri ad Alpignano. Il centrodestra festeggia invece il secondo mandato di Fabio Giulivi a Venaria. L’affluenza bassa Tutto abbastanza secondo le previsioni, con la riconferma degli uscenti o dei loro eredi, mentre (e questo era meno pronosticabile) il vero campo largo Pd-Avs-M5S si presenta solo a Venaria e perde. A sollevare profondi interrogativi in tutte le segreterie di partito e in una società civile così ben rappresentata da tante liste locali è piuttosto l’affluenza. A Moncalieri non si è andati oltre il 45,74%, sedici punti e mezzo rispetto al 2020 (quando votò il 62,24%) e ben 18,79 nel confronto con il 64,53% del referendum sulla riforma della Giustizia del 22 e 23 marzo. Come se 8.500 elettori fossero scomparsi. Situazione simile ad Alpignano - con suo 47,04% arretra del 14,89 e del 15,16% - mentre Venaria con il 57,48% limita le perdite, se si guarda al 65,38% delle precedenti Comunali e al 64,85% del referendum. Anche allargando lo sguardo agli altri venti municipi (anche piccoli o piccolissimi) chiamati al voto in tutta la città metropolitana, l’affluenza media non va oltre un asfittico 51,89%, il più basso in un Piemonte che comunque non è andato oltre il 54,44%.
Il voto per i sindaci finisce 2-1 ma in provincia di Torino trionfa l’astensione
A Venaria vince il centrodestra, Alpignano e Moncalieri al centrosinistra nonostante l’affluenza più bassa del Piemonte
















