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Il 14 maggio sono state ufficializzate le candidature per la presidenza della FIGC, la Federazione del calcio italiano, il cui presidente Gabriele Gravina si è dimesso dopo la terza mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. I nomi dei due candidati – Giovanni Malagò e Giancarlo Abete – non sono una novità. Entrambi sono molto noti nel contesto sportivo e calcistico, e la loro la candidatura era certa da settimane. La novità è che la FIGC ne ha pubblicato i programmi elettorali.
Le elezioni del nuovo presidente della FIGC, più nota come Federcalcio, saranno il 22 giugno al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel di Roma, mentre altrove già si staranno giocando i Mondiali. A scegliere il presidente saranno i membri di un’assemblea in cui sono rappresentate – ciascuna con un peso diverso – le leghe del calcio professionistico e dilettantistico e le associazioni di calciatori e allenatori. La Lega Nazionale Dilettanti, che ha il maggior peso elettorale, è per Abete, che ne è presidente. Quasi tutte le altre leghe e associazioni sono per Malagò, che è quindi favorito. Una terza candidatura, dell’avvocato ed ex calciatore Renato Miele, è stata respinta perché non sostenuta da alcuna lega o associazione.











