Giovanni Malagò è il nuovo presidente della FIGC, la Federazione del calcio italiano, anche nota come Federcalcio. Malagò, imprenditore e dirigente sportivo, ha 67 anni e dal 2013 al 2025 era stato presidente del CONI, il Comitato olimpico italiano. È stato inoltre presidente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Il suo incarico durerà due anni, perché di fatto coprirà la seconda metà del mandato che era del dimissionario Gabriele Gravina, che era stato rieletto nel 2025.
Le elezioni vinte da Malagò si sono tenute nella mattina di lunedì al Rome Cavalieri Waldorf Astoria Hotel di Roma, in un’assemblea elettiva composta da 266 delegati, in cui sono rappresentate – ciascuna con un peso diverso – le leghe del calcio professionistico e dilettantistico e le associazioni di calciatori e allenatori. Le elezioni sono state a scrutinio segreto, con voto elettronico. Malagò è stato eletto con il 68,58 per cento dei voti e preferito all’unico altro candidato: Giancarlo Abete, che ha 75 anni ed era già stato presidente della FIGC tra il 2007 e il 2014.
Malagò era dato per favorito da settimane e il suo nome aveva iniziato a girare – raccogliendo in poco tempo il sostegno della maggior parte delle leghe e delle associazioni – già poco dopo l’annuncio delle dimissioni di Gabriele Gravina, che ha 72 anni ed era presidente dal 2018, eletto e rieletto con percentuali altissime (nel 2025 con il 98,8 per cento dei voti); si dimise ad aprile, pochi giorni dopo la mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. È stata la terza mancata qualificazione consecutiva, la seconda durante la sua presidenza.










