Inutile, qualsiasi cosa tocca (pardon, allena) la trasforma in oro colato. Il guru della corsa, all’anagrafe Massimo Magnani da Ferrara, due Giochi olimpici da maratoneta nel curriculum (1976 Montreal, 1980 Mosca), continua a raccogliere trionfi. Maschili e femminili. "Ma ci sono varie componenti e il grande merito va ai ragazzi", dice mostrando la solita modestia di chi sa di averla fatta grossa per l’ennesima volta. I suoi ragazzi, che si allenano ogni giorno al campo scuola ’Lenzi’, si chiamano Iliass Aouani, Federica Del Buono, Elisa Palmero, Rebecca Lonedo, protagonisti assoluti sabato nella Coppa Europa dei 10.000 metri a La Spezia. Oro per il bronzo mondiale e primatista italiano di maratona, Aouani, che ha fatto il vuoto dietro di sè. Oro della squadra femminile (medaglia assente da 15 anni) grazie a Palmero, terza (e bronzo individuale), Del Buono, settima, e alla debuttante azzurra Elvanie Nimbona, tredicesima, seguita da Rebecca Lonedo.
Magnani, sveli quali sono i suoi segreti... "Io metto a disposizione esperienza e studio continuo, poi servono persone di un certo tipo, capaci di sviluppare un progetto importante. Ma soprattutto con la voglia di migliorarsi e di continuare a imparare".









