Il più importante documento programmatico di Papa Leone XIV parla non tanto di tecnologia, ma di come la Chiesa può agire in un contesto in trasformazione. L'intervento di Andrea Cavallini, sacerdote da 15 anni nella diocesi di Roma e docente di Filosofia all’Università Gregoriana, tratto da Appunti di Stefano Feltri
La pubblicazione della prima enciclica di un Papa è sempre circondata di attesa, dentro e fuori la Chiesa. Prenderà posizione sui temi divisivi – migrazioni, diritti, sinodalità, liturgia preconciliare?
Sarà utilizzabile pastoralmente o troppo difficile? Ma, soprattutto, dalla prima enciclica ci si attende una “visione”: che visione di Chiesa ha questo Papa? Qual è il suo programma?
Va ricordato che la prima enciclica di un pontefice non sempre è quella programmatica: Lumen Fidei di Francesco era stata scritta da Benedetto XVI, il vero programma fu Evangelii Gaudium. Anche Dilexi te (ottobre 2025) era un testo di Francesco completato da Leone.
Magnifica Humanitas è invece – per data e architettura – un programma.













