Guarda il video sul sito www.lanazione.it: inquadra il qrcode a fiancoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPreoccupazione e incertezza sono i sentimenti che attraversano via Pacinotti nel primo giorno di chiusura totale di Ponte al Pino. Le prime criticità sul traffico si sono viste già dalla mattina, ma tra i commercianti prevale soprattutto la paura delle conseguenze economiche dei cantieri, con il timore di un calo di clientela e vendite nei prossimi mesi. Marino Zippitelli della Ferramenta Mesticheria Il Pino punta il dito contro la perdita dei parcheggi: "Per noi sono vitali. Io vendo attrezzi, la gente deve poter caricare la macchina. Stamattina era un deserto".

Critica anche l’idea della pedonalizzazione: "Va bene mettere tavolini per bar e ristoranti, ma non a discapito dei parcheggi. Così ci mettono nelle condizioni di chiudere". E aggiunge: "Non sono previsti contributi. Vedo la situazione molto critica". Anche Angela Corrao del ristorante Satori commenta: "Il problema parcheggi era già critico prima, ora lo sarà ancora di più. Siamo preoccupati". Dubbi anche tra gli ottici della zona. Alessandro Cerqua, dell’Ottica Cerqua, non condivide la soluzione adottata: "L’idea di far passare i mezzi nel centro della strada non mi sembra una grossa idea. Se la via fosse stata completamente pedonalizzata con piante e giardini, sarebbe potuto essere carino. Così invece ci saranno barriere di cemento a ostacolare l’attraversamento". E aggiunge: "Le macchine non parcheggeranno più. Sarà una penalizzazione forte. Da qui a settembre sarà faticoso". Sulla stessa linea Claudia Salimbeni dell’Ottica Salimbeni: "La nuova sistemazione della strada ci è stata comunicata solo una settimana fa e ci ha spiazzato soprattutto per l’assenza di parcheggi".