I commercianti: "Aspettiamo la chiusura delle scuole". I passeggeri raccontano le prime disavventureRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Carlo Casini

Duro l’impatto dei lavori iniziati lunedì a Ponte al Pino: tutto il transito in attraversamento della ferrovia è deviato sui ponti delle Cure e dell’Affrico, e in particolare il primo diventa un collo di bottiglia. "Dalle 8 alle 10 è devastante, un’ora da piazza Edison a piazza delle Cure, poi defluisce e nel pomeriggio", testimonia Niccolò Baldacci, titolare del Bar Chiara di viale Volta. Pesanti i riflessi sul commercio: "Stamattina se si stava chiusi era uguale – lamenta Dimitri, vinaio di piazza delle Cure – Certo i lavori vanno fatti, ma era meglio aspettare la fine delle scuole e poi procedere più velocemente". Concorda il ferramenta Francesco Martini dall’altra parte della piazza: "Stiamo subendo un grosso disagio: i clienti non riescono ad arrivare per il traffico e se arrivano non riescono a parcheggiare".

Pure gli autobus sono vittime della morsa del cantiere: passeggeri scaricati a metà percorso, tanti mezzi fuori servizio e attese infinite sotto al sole alla fermata suscitano rabbia tra l’utenza. "Ieri (lunedì, ndr) mattina l’autista del 12 ha ricevuto ordine dalla centrale di scaricarci all’inizio di via Masaccio, dicendoci di aspettare il successivo, io dovevo andare al Ponte Rosso". Il malcapitato si è trovato così a pagare un biglietto intero e a usufruire di metà servizio, scarpinando due chilometri. Al ritorno peggio: "In piazza San Marco ho aspettato mezz’ora: sono passati una decina di bus fuori servizio. Poi finalmente uno, dove si stava come sardine".