HomeMilanoEconomiaTurismo, flussi record: in 150mila per il ponte. Ma non si ferma la crisi dei negozi di vicinatoIn 10 anni perse 755 attività di prossimità, canoni d’affitto aumentati del 16%. Barbieri (Confcommercio): insegne in sofferenza fuori dalla cerchia dei NavigliNegozi di vicinato e turismoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – Flussi di turisti che aumentano e resistono anche ai terremoti geopolitici, con numeri in crescita dall’anno di Expo - al netto dello stop obbligato dalla pandemia - e affari in crescita per l’indotto. Il commercio di vicinato che invece soffre per una crisi che si trascina da anni, con negozi nei quartieri e nell’hinterland costretti ad abbassare le saracinesche. Luci e ombre nel sistema del commercio milanese, fotografate dai report su un mondo in evoluzione. Partendo dalle luci, secondo gli ultimi dati del Centro studi della Confcommercio si avvicinano a 150mila i visitatori previsti a Milano nel ponte del 2 giugno (il 60% stranieri), che arriveranno a 764mila considerando tutto il mese di giugno. Nei primi quattro mesi dell’anno Milano ha avuto quasi 2.6 milioni di visitatori. Fra gli stranieri la maggior parte è arrivata da Francia (11,9%), Usa (11,8%), Austria e Regno Unito (entrambi al 10,5%). Gli hotel, nel raggio di 5 chilometri da Milano, registrano un’occupazione media fino al 2 giugno fra il 74 e il 77%, con dati simili nell’extralberghiero (70-75%), e la previsione di arrivare all’80% con le prenotazioni last minute.
Turismo, flussi record: in 150mila per il ponte. Ma non si ferma la crisi dei negozi di vicinato
In 10 anni perse 755 attività di prossimità, canoni d’affitto aumentati del 16%. Barbieri (Confcommercio): insegne in sofferenza fuori dalla cerchia dei Navigli













