"Siamo la terza forza e questo è l’obiettivo che ci eravamo prefissati". Marco Sigona, candidato sindaco per la lista civica Officina delle idee per Macerata, ha seguito lo spoglio elettorale tra il palazzo comunale e il quartier generale di corso Matteotti (a due passi dalla sede elettorale di Sandro Parcaroli). Il primario di dermatologia dell’ospedale cittadino,con il suo oltre 3,50%, nel corso del pomeriggio stava già analizzando l’ipotesi di un eventuale ballottaggio. "Se riusciamo ad arrivarci – aveva affermato – potremmo fungere da ago della bilancia e poter poi valutare la possibilità di aprire un dialogo, al secondo turno, con qualche forza politica più affine alla mia provenienza. Potremo rappresentare una risorsa importante". La formazione civica era coordinata da Flavio Corradini, ex rettore dell’Università di Camerino e si era anche affacciata l’opportunità di una seconda d’appoggio, promossa da Marcello Marcelli ma senza andare in porto. Alle elezioni, si è presentato in autonomia, distaccandosi esplicitamente dalla coalizione di centrosinistra, nella quale era stato tra i papabili per la candidatura a sindaco insieme a Gianluca Tittarelli e Andrea Tonnarelli, prima dello strappo definitivo. "Rifarei la scelta che ho fatto – ha chiarito Sigona mentre lo spoglio era ancora in corso – per me vale la coerenza che ho mantenuto in un movimento nato per l’ascolto e con l’obiettivo di portare avanti un programma che provenisse dalla città. Abbiamo ritenuto il nostro metodo innovativo, per freschezza ed energia. Nella coalizione di centrosinistra era stata decisa un’altra strada, ed io non riconoscendola ho voluto sviluppare coerentemente il nostro percorso. E’ stata una campagna che mi ha arricchito, ed a prescindere dal risultato, mi lascia tanto. Ho avuto l’opportunità di approfondire doversi temi e conoscere tante persone". A ieri sera non era ancora chiaro se Sigona sarebbe entrato o meno in consiglio comunale.