HomeMacerataCronacaSigona a teatro: "Niente slogan, questo è l’inizio"Il dermatologo a Villa Potenza per l’ultimo incontro "Il nostro patrimonio di idee non finisce con il voto".Marco Sigona con i candidati dell’Officina delle Idee a Villa PotenzaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra i giovani c’è fermento, ascoltiamoli. Mobilità sostenibile, eventi culturali, spazi urbani, ambiente, trasporti notturni, turismo e accoglienza raccontano una città viva, più avanti della politica stessa". Officina delle Idee, che propone Marco Sigona come sindaco di Macerata, ha chiuso la sua campagna elettorale al teatrino di Villa Potenza, rilanciando le proposte arrivate dall’ascolto dei giovani, anche attraverso un modulo anonimo da compilare online. "Emergono richieste molto precise – spiega Sigona –. Più autobus verso le zone industriali, navette notturne per consentire di muoversi in sicurezza tra Macerata e il resto della provincia, collegamenti migliori con le facoltà universitarie, nuove piste ciclabili e parcheggi intelligenti".
"C’è anche una forte attenzione alla cultura e all’identità cittadina e chi sogna il ritorno di grandi festival artistici, chi immagina spazi moderni in stile europeo per eventi ed esposizioni, chi chiede una città più viva in particolare nel periodo del Natale. E ancora, maggiore valorizzazione per l’ecomuseo di Villa Ficana, nuove strutture ricettive per sostenere il turismo e il Macerata opera festival, oltre a un grande auditorium per concerti e congressi". "I giovani mi hanno parlato del desiderio di creare a Macerata spazi moderni e attrattivi sul modello delle grandi città europee – racconta Sigona –, luoghi più capaci di attrarre giovani rispetto ai soliti format improvvisati". C’è una generazione che non si limita a criticare, ma propone, studia soluzioni, immagina una città più moderna, sostenibile e attrattiva: "Officina delle idee nasce esattamente da questo spirito, ascoltare e trasformare le idee in progetti. Niente slogan – scrive il primario di Dermatologia dell’ospedale di Macerata –, ma confronti diretti con studenti, lavoratori, ragazzi e ragazze del territorio. La cosa più bella di questa campagna è stata proprio scoprire quanto fermento ci sia tra i giovani maceratesi. Vogliono una città dinamica, europea, verde, collegata, piena di occasioni culturali e lavorative. Non chiedono assistenzialismo, chiedono opportunità".











