Il ministro Urso: "Ritirate gli esuberi, dialoghiamo"

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Un piano-choc da 1.719 tagli, su 4.400 dipendenti italiani. Le slide del piano di (anticipato dal settimanale economico Moneta, l'articolo è nella foto) presentate ieri dai vertici di Electrolux al ministero delle imprese e del Made in Italy prevedono un'ecatombe di posti di lavoro: oltre alla chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi, Porcia passa da 571 dipendenti di organico a 309 (262 in meno), Solaro da 615 a 398 (-217), Forlì da 683 a 345 (-338), Susegana da 728 a 418 (-310).L'azienda svedese, che non deve certo fare fronte a perdite di bilancio avendo chiuso l'ultimo con un utile di 11 milioni in Italia, si aggrappa al costo di energia e materie prime nel Vecchio Continente. «Produrre elettrodomestici nell'Unione europea è diventato insostenibile a causa di un divario competitivo crescente rispetto ai mercati extra-Ue», scrive l'azienda nella sua presentazione. Anche se negli Stati Uniti e in Canada le cose vanno peggio con perdite da 567 milioni di corone, tuttavia lì non ci sono state cure draconiane ma al contrario alleanze con i concorrenti cinesi di Midea.