Gli esperti in cattedra giovedì mattina al Capitol Anteo spazioCinemaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciDopo l’AI Week di Milano, anche Monza porta al centro del dibattito l’Intelligenza artificiale, con uno sguardo rivolto non solo all’innovazione tecnologica ma anche alle sue ricadute sociali, educative e nel mondo della cooperazione. Giovedì il Capitol Anteo spazioCinema ospiterà l’approfondimento “Intelligenza Artificiale: trasformazione digitale consapevole. Tecnologie, impatti sociali e scenari per il Terzo settore“, promosso dal Consorzio CSeL con il patrocinio del Comune, una mattinata densa, dalle 9.30 alle 13. L’obiettivo è affrontare una domanda sempre più attuale: come utilizzare l’IA in modo inclusivo e realmente utile alle persone. Il confronto sarà aperto a operatori sociali, cooperative, amministratori pubblici, cittadini e a chiunque voglia comprendere opportunità e criticità di una trasformazione ormai in corso. In cattedra tre esperti di rilievo nazionale: Francesca Carta dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, Giovanni Ziccardi della Statale di Milano e Samuele Bordini dell’Istituto Italiano di Tecnologia. L’appuntamento è anche la conclusione del progetto Digital CSeL, avviato lo scorso autunno per accompagnare il mondo cooperativo nella transizione digitale. Il percorso ha coinvolto 260 beneficiari, 11 cooperative del Consorzio e partner, attraverso percorsi di formazione base e avanzata e la creazione di figure di Digital Champion, capaci di supportare l’innovazione all’interno delle organizzazioni sociali. Il piano è stato selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, una partnership tra pubblico e privato no profit nata dalla collaborazione tra Governo e Acri (Associazione di Fondazioni e Casse di risparmio). Il Fondo opera nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal Pnrr e dal Piano Nazionale Complementare, sostenendo iniziative di formazione e inclusione digitale rivolte a diverse categorie della popolazione: giovani Neet, donne, disoccupati, lavoratori a rischio automazione, studenti, operatori sociali, detenuti e fragili. Scopo, individuare e replicare su larga scala i modelli formativi più efficaci, mettendo a disposizione di Palazzo Chigi strumenti utili alla definizione delle future politiche nazionali sulla trasformazione digitale.