HomePistoiaCronacaCandeggina nel caffè della moglie. Affidato l’incarico al tossicologoOttavio Minzera, 54 anni carpentiere, resta in carcere, in attesa del Riesame. Sarà il professor Fabio Vaiano ad analizzare la tazzina e il barattolo.Le indagini sono svolte. dai carabinieri di PistoiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPISTOIASarà il professor Fabio Vaiano, del dipartimento di Medicina Legale presso l’Università degli Studi di Firenze e Responsabile del Laboratorio di Ricerca di Tossicologia Forense (FT-Lab) dell’Ateneo, a svolgere i delicati esami sulla tazzina da caffè, sulla tazza della colazione e sul barattolo contenente disgorgante chimico, che Ottavio Minzera avrebbe utilizzato per tentare di avvelenare la moglie. Il carpentiere di 54 anni si trova in carcere dallo scorso 9 maggio, con l’accusa di tentate lesioni gravissime nei confronti della moglie.
Le indagini sono portate avanti di carabinieri di Pistoia, e sono dirette dal sostituto procuratore Claudio Curreli. Minzera, che è difeso dall’avvocato Marcello Montoro di Pistoia, si è sempre dichiarato innocente. Il suo legale ha presentato la richiesta di attenuazione della misura negli arresti domiciliari, al Tribunale del Riesame di Firenze, ma i giudici non si sono ancora espressi. Anche l’avvocato Montoro ha nominato un proprio consulente tecnico per svolgere gli accertamenti. Il professor Fabio Vaiano si è preso sessanta giorni di tempo per rispondere ai quesiti richiesti. Dovrà stabilire il grado di tossicità della sostanza utilizzata, che potrebbe essere simile alla candeggina, e se questa fosse potenzialmente letale.










