HomePistoiaCronacaLa conferma delle analisi: c’era candeggina nel caffè servito dal marito alla moglieLe analisi tossicologiche sulla tazzina hanno confermato la presenza del disgorgante. L’uomo è tuttora in carcere con l’accusa di tentato omicidioUn'aula di tribunaleRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 28 luglio 2026 – Quella tazzina da caffè che la moglie aveva consegnato ai carabinieri conteneva della sostanza tossica, di tipo disgorgante, come candeggina. A confermarlo è l’esito delle analisi tossicologiche che il sostituto procuratore Claudio Curreli della procura di Pistoia ha richiesto per far luce sul tipo di sostanza sciolta nel caffé. Con l’accusa di tentate lesioni è stato arrestato dai carabinieri il marito 54enne, Ottavio Minzera, che da maggio scorso si trova al carcere di Santa Caterina in Brana indagato per aver tentato di avvelenare la moglie. Un tentato avvelenamento che la donna aveva documentato grazie a una piccola telecamera nascosta in cucina. I delicati esami hanno accertato la presenza della sostanza tossica in un piccolo quantitativo che, per una sola assunzione, non sarebbe stata sufficiente a portare ad esiti potenzialmente gravi o letali.
La conferma delle analisi: c’era candeggina nel caffè servito dal marito alla moglie
Le analisi tossicologiche sulla tazzina hanno confermato la presenza del disgorgante. L’uomo è tuttora in carcere con l’accusa di tentato omicidio
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