Nessun messaggio nefasto per la premier, che in un tweet si toglie più di qualche sassolino dalla scarpa: "Anche oggi il crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani"
Il "miracolo mondiale" è compiuto, e i fantasmi sono scacciati, manca solo l'ufficialità: il centrodestra tiene Venezia al primo turno e si riprende dopo dodici anni Reggio Calabria. Nessun messaggio nefasto per la presidente del Consiglio, che in un tweet ne spedisce uno lei alla coalizione progressista.
"E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", scrive su X Giorgia Meloni levandosi più di qualche sassolino dalla scarpa, specialmente dopo il referendum perso solo due mesi fa.
D'altronde, i due comuni più grandi chiamati alle urne in questa tornata elettorale di amministrative restituiscono alla maggioranza di governo una vittoria netta. Con i dovuti distinguo. Se per la città calabrese quella di Francesco Cannizzaro, di Forza Italia, non è una sorpresa, per Simone Venturini si tratta di un vero e proprio ribaltone, almeno a leggere i sondaggi. Dato per sconfitto alla vigilia del voto, il 38enne candidato del centrodestra e sostenuto anche dal Partito Liberaldemocratico di Luigi Marattin, delfino del sindaco uscente Luigi Brugnaro, non solo la spunta al primo turno, ma riesce a dare un distacco in doppia cifra al senatore del Partito democratico Andrea Martella, che durante la campagna elettorale aveva ospitato in Laguna tutti i leader del centrosinistra, che sognavano che proprio da Venezia partisse un messaggio dai cittadini con l'avviso di sfratto al governo.










