La carriera da calciatore - Da calciatore Xavi è stato il regista per eccellenza. Visione di gioco, precisione nei passaggi, intelligenza tattica e gestione dei ritmi ne hanno fatto il punto di riferimento di alcune delle squadre più vincenti di sempre. Non era un giocatore appariscente dal punto di vista fisico, ma compensava con letture anticipate e una capacità quasi unica di muovere il pallone con tempi perfetti. Con il Barcellona ha collezionato oltre 750 presenze ufficiali, vincendo tutto: campionati, Champions League e trofei internazionali, diventando uno dei simboli dell’era d’oro blaugrana accanto a Lionel Messi e Andrés Iniesta. Anche con la Spagna ha scritto la storia. È stato il metronomo della nazionale che tra il 2008 e il 2012 ha dominato il calcio mondiale vincendo due Europei e un Mondiale, imponendo il celebre tiki-taka come stile dominante del calcio internazionale. Dopo l’esperienza al Barcellona, Xavi ha chiuso la carriera da giocatore in Qatar con l’Al Sadd SC, dove ha iniziato anche il percorso da allenatore. Una curiosità: nel 1999 fu vicinissimo a vestire la maglia del Milan: fu contattato direttamente da Adriano Galliani, amministratore delegato del club rossonero, che si recò in Spagna per parlare con il padre e intavolare una trattativa. Ma Xavi stesso, cresciuto alla Masia, non volle lasciare Barcellona e disse no.