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Carlos Passerini

Il modello è Fabregas, si cerca un tecnico che giochi un calcio offensivo e moderno. L'obiettivo è individuarlo entro una settimana, come il nuovo ad. ll proprietario di RedBird vuole gestire più direttamente la società.

Via tutti: Allegri, Furlani, Tare e anche Moncada. La rivoluzione è totale e profonda. A nemmeno 24 ore dal fallimento sul campo, con la qualificazione alla Champions buttata all’ultima partita, saltano tutte le teste: allenatore, amministratore delegato, direttore sportivo e capo scouting. Cardinale, che è rimasto a Milano dopo aver assistito in prima persona alla disfatta col Cagliari, riconosce gli errori che hanno portato al flop sportivo e finanziario. Non intende trovare alibi. E per questo vuole tracciare una linea netta. Ora inizia il suo Milan. Che deve avere un nuovo «design» e che nelle sue intenzioni vuole diventare anche un modello per tutto il calcio italiano, rimasto indietro rispetto agli altri campionati sotto l’aspetto degli investimenti e delle infrastrutture.

Il suo piano è cancellare tutto e ripartire, ma gestendo da qui in poi in prima persona. Ritiene che l’errore più grave di questa sua fase iniziale alla guida del club, prima che il fondatore di RedBird completasse il rifinanziamento del debito che lo legava al fondo Elliott, sia stato proprio l’aver demandato troppo. In questi quattro anni è mancato un reale gioco di squadra a tutti i livelli dirigenziali. Le scelte arriveranno presto. Saranno forti. E a prenderle sarà Cardinale.