Il Milan riparte da Zlatan Ibrahimovic. Dopo il clamoroso repulisti deciso da RedBird, con l’esonero di Massimiliano Allegri e l’uscita di scena di Tare, Furlani e Moncada, il club rossonero si trova senza una struttura dirigenziale e con un nuovo progetto tecnico tutto da costruire. In questo scenario, il peso delle decisioni sembra essere finito soprattutto nelle mani dell’ex attaccante svedese, uomo di fiducia di Gerry Cardinale e figura centrale nella ricostruzione del club.
Ibrahimovic, pur non essendo formalmente un dirigente del Milan, è considerato un partner strategico di RedBird e partecipa alle scelte più importanti. La questione prioritaria riguarda naturalmente la scelta del direttore sportivo e del nuovo allenatore. Per la prima figura, emergono ad oggi due nomi. Piace Txiki Beguiristain, ex uomo mercato del Barcellona e del Manchester City, che ha lavorato a lungo con Pep Guardiola. Oggi è libero. Ma la candidatura più forte pare quella di Viktor Bezhani, attuale ds del Tolosa, club che fa parte della galassia RedBird. Al momento sullo sfondo le ipotesi italiane.
Per la panchina, invece, il nome che nelle ultime ore ha guadagnato più forza è quello di Andoni Iraola. L’allenatore basco, reduce dalla storica qualificazione in Europa League con il Bournemouth, sarebbe stato già contattato dal Milan secondo diverse indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra. Iraola piace per il suo calcio aggressivo, dinamico e verticale, perfettamente in linea con l’idea di gioco che Cardinale e Ibrahimovic vorrebbero riportare a Milanello.










