Al via la prima fase verso il debutto di quella che sarà la Ferrari più discussa della storia: la Elettrica, la rossa a ioni di litio, largamente anticipata, annunciata e forse temuta dagli appassionati del marchio del Cavallino.
Una macchina che si fa perché il mondo sta cambiando, con una forte concorrenza cinese, e perché un costruttore quotato in borsa non può esimersi dal farlo, anche lasciando perdere il discorso multe sulle emissioni di CO2.
E peraltro lo aveva promesso e ora con un tollerabile ritardo la vettura è in dirittura di arrivo.
Ferrari, infatti, nel corso di un workshop tecnico a margine della conferenza di bilancio ha svelato la architettura della vettura, motori, batterie e telaio, ed è il primo step di un percorso che, passando dalla presentazione degli interni e di altre tecnologie, porterà entro la prima metà dell’anno, a primavera 2026 al reveal della vettura finita e anche del suo nome, anche se ci sono pochi dubbi che si chiamerà Elettrica.
Partiamo dai dati principali: architettura a 800 Volt, quattro motori, due in coppia all’anteriore e altri due nell’e-axle posteriore, per un totale di mille cavalli alimentati da una batteria da 122 kWh che assicura, secondo la casa, 530 km di autonomia.










