MARANELLO – Oltre 1.000 cavalli, 0-100 km/h in 2 secondi e mezzo, 310 km/h di punta. Sono solo alcuni dei numeri della Ferrari Elettrica, prima vettura senza motore a combustione della Casa di Maranello della quale abbiamo potuto “toccare con mano” in anteprima globale le componenti chiave: telaio, sospensioni, motori (e-axle), inverter e batteria. Una nuova era per il Cavallino Rampante che segna un passaggio decisivo della strategia di neutralità tecnologica maturata in quindici anni di sviluppo nel campo dell’elettrificazione. Partendo da un sistema ibrido prima riservato alle competizioni e poi applicato alle vetture di serie (dal prototipo 599 HY-KERS del 2012 alla hypercar LaFerrari, fino a SF90, 296 e 849 Testarossa), i tempi sono ora maturi per il lancio dell’EV definitiva. Il telaio, compatto e con posizione di guida avanzata alla maniera delle berlinette a motore centrale, impiega per il 75% alluminio secondario e introduce soluzioni “crash” dedicate: le “shock tower” anteriori partecipano, ad esempio, all’assorbimento d’energia in caso di impatto, mentre l’installazione degli organi dell’assale anteriore contribuisce a dissipare i carichi prima che raggiungano punti strutturali.
Ferrari Elettrica, svelati i segreti: ecco come è fatta la GT da 1.000 Cv e un sound mai sentito
MARANELLO – Oltre 1.000 cavalli, 0-100 km/h in 2 secondi e mezzo, 310 km/h di punta. Sono solo alcuni dei numeri della Ferrari Elettrica, prima vettura senza motore a combustione della Casa di Maranello della quale abbiamo potuto “toccare con mano” in anteprima globale le componenti chiave: telaio, sospensioni, motori (e-axle), inverter e batteria. Una nuova era per il Cavallino Rampante che segna un passaggio decisivo della strategia di neutralità tecnologica maturata in quindici anni di sviluppo nel campo dell’elettrificazione. Partendo da un sistema ibrido prima riservato alle competizioni e poi applicato alle vetture di serie (dal prototipo 599 HY-KERS del 2012 alla hypercar LaFerrari, fino a SF90, 296 e 849 Testarossa), i tempi sono ora maturi per il lancio dell’EV definitiva. Il telaio, compatto e con posizione di guida avanzata alla maniera delle berlinette a motore centrale, impiega per il 75% alluminio secondario e introduce soluzioni “crash” dedicate: le “shock tower” anteriori partecipano, ad esempio, all’assorbimento d’energia in caso di impatto, mentre l’installazione degli organi dell’assale anteriore contribuisce a dissipare i carichi prima che raggiungano punti strutturali.











