Sacco di Milano L'assessore al Welfare in riferimento ai due casi sospetti segnalati nelle scorse ore e in Lombardia: "Gli esami virologici eseguiti presso il laboratorio di riferimento dell’Ospedale Sacco di Milano hanno dato esito negativo. Allarme mediatico" 25/05/2026 Ansa Ospedale Sacco di Milano "Gli esami virologici eseguiti presso il laboratorio di riferimento dell’Ospedale Sacco di Milano hanno dato esito negativo". Lo comunica l'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, in riferimento ai due casi sospetti segnalati nelle scorse ore e ricoverati in Lombardia con sintomatologia compatibile con infezione da virus Ebola. I pazienti sono risultati negativi anche ai test per malaria e per i principali virus respiratori attualmente monitorati. "Le condizioni cliniche dei due soggetti restano sotto osservazione da parte degli specialisti infettivologi. Alla luce dei primi risultati diagnostici", continua Bertolaso. "Tra le ipotesi attualmente considerate vi è quella di un’infezione di origine batterica a carico dell’apparato gastroenterico. È stata infatti riscontrata positività alla Shigella in entrambi i soggetti". Sono in corso ulteriori approfondimenti microbiologici e colturali."Al momento non sussistono elementi di allarme per la salute pubblica. Se questa mattina fossero state rispettate le corrette tempistiche e procedure", conclude l’assessore. "Si sarebbe potuta evitare l’attivazione di un allarme mediatico che ha comportato un notevole dispiego di risorse e attività operative". Ministero Salute: i due cooperanti italiani negativi al testI test per Ebola sono stati effettuati oggi al 'Sacco' di Milano sulle due persone rientrate nelle scorse ore dall’Uganda. Si tratta di due cooperanti che, insieme ad altri cinque connazionali, "hanno prestato soccorso in Uganda per circa tre mesi", ha chiarito l'assessore al Welfare della Regione Lombardia in un punto stampa. "I due sono stati sottoposti, a titolo precauzionale, a valutazione clinica specialistica nell'ambito delle attività di monitoraggio con riferimento all’epidemia di malattia da Ebola che si è sviluppata nella Repubblica Democratica del Congo", spiega il ministero che, "attraverso il Dipartimento della Prevenzione, è in contatto con la Regione Lombardia". "Il ministero della Salute sta anche partecipando al Comitato operativo della Protezione civile nell'ambito delle attività di coordinamento e monitoraggio in corso" e "continuerà a fornire aggiornamenti ufficiali sulla base dell’evoluzione del quadro epidemiologico", prosegue la nota. "Il rischio in Italia resta molto basso". Ministero della Salute: rischio Ebola in Italia resta molto bassoIl rischio Ebola in Italia "resta molto basso", afferma il ministero della Salute sottolineando che "il sistema nazionale di preparazione e risposta alle emergenze infettive è pienamente operativo e tutte le procedure previste per la gestione di eventuali casi sospetti risultano attivate". Il Ministero monitora costantemente l'evolversi della situazione relativa al virus Ebola in stretto raccordo con le Regioni, l'Istituto Superiore di Sanità, le strutture ospedaliere di riferimento, le autorità sanitarie nazionali e tutti gli enti coinvolti. Proprio nella giornata di ieri il Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute ha partecipato alla riunione dell'HSC-Health Security Committee della Commissione europea e ha organizzato un punto di coordinamento nazionale dedicato alla situazione Ebola, con la partecipazione dei rappresentanti dei Ministeri degli Affari Esteri, della Difesa e dell'Interno, dell'Unità di Crisi, dell'Istituto Superiore di Sanità, del Consiglio Superiore di Sanità, del Coordinamento interregionale prevenzione, dell'Istituto Spallanzani, dell'Ospedale Sacco di Milano e del Policlinico San Matteo di Pavia. ebola Italia Repubblica democratica del Congo Comasco Uganda Lombardia Lurate Caccivio Regione Ospedale Sacco di Milano Guido Bertolaso Serena Arrighi