di

Sara Bettoni<br>

Si tratta di due cooperanti italiani che hanno trascorso tre mesi in Uganda. I sintomi: febbre alta, nausea, vomito, diarrea e sintomi neurologici per lei, leggero rialzo della febbre e problemi intestinali per lui. In corso le analisi

All'ospedale Sacco di Milano, specializzato in casi di malattie infettive, è stato attivato il protocollo speciale per due pazienti ritenuti a rischio Ebola. L'alert è scattato all'alba a Lurate Caccivio e Bulgarograsso, nel Comasco, per due persone giunte nei due Comuni ed entrambe sbarcate alle 5.50 di domenica a Malpensa con un volo da Addis Abeba.

I pazienti sono un uomo di 31 anni e una donna di 33. Di ritorno dall’Uganda, entrambi hanno manifestato sintomi che potrebbero essere riconducibili a un contagio da Ebola. I risultati degli esami a cui sono stati sottoposti arriveranno entro sera. Come spiegato dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, si tratta di due cooperanti italiani che hanno trascorso tre mesi con i missionari combiniani in Uganda, in una regione al confine con il Congo, Stato in cui è scoppiata un’epidemia di ebola.