Due cooperanti italiani rientrati dall’Uganda sono stati ricoverati in isolamento all’ospedale Sacco di Milano con sintomi che possono far pensare a dei casi di Ebola. Sebbene le autorità sanitarie e l’assessore Guido Bertolaso ritengano molto più probabile una diagnosi di malaria, sono stati attivati tutti i protocolli precauzionali biologici in attesa dei risultati dei test.

Ebola, allerta per i casi dopo il rientro dall'Uganda

L’isolamento all'ospedale Sacco di Milano

L'identificazione del virus Ebola attraverso i sintomi

Ebola, allerta per i casi dopo il rientro dall’UgandaL’allarme è scattato nella mattinata di domenica 24 maggio 2026, quando due cittadini italiani appartenenti a una missione umanitaria, una donna di 33 anni residente a Lurate Caccivio e un uomo di 30 anni residente a Bulgarograsso, sono sbarcati all’aeroporto di Malpensa provenienti da un soggiorno di circa tre mesi in Africa.I due cooperanti viaggiavano insieme ai rispettivi nuclei familiari per un totale di sette persone. A causa della comparsa di uno stato febbrile acuto associato a disturbi gastrici nelle prime ventiquattro ore dal rientro, le autorità sanitarie hanno immediatamente attivato le procedure precauzionali di massimo isolamento biologico con il supporto dei Vigili del Fuoco, con l’isolamento in ospedale.ANSASospetti casi di Ebola per due cooperanti rientrati dall'Ugana, isolati al Sacco di Milano dopo la comparsa dei sintomiIl Ministero della Salute, in costante contatto con la Regione Lombardia e con i comitati di sicurezza europei, ha rassicurato la popolazione confermando che i protocolli nazionali sono pienamente operativi e che il livello di rischio effettivo sul territorio italiano rimane estremamente basso.L’isolamento all’ospedale Sacco di MilanoI due pazienti sono stati trasferiti d’urgenza presso i reparti specializzati ad alto biocontenimento dell’ospedale Sacco di Milano per essere sottoposti ad esami approfonditi.L’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso ha spiegato che dopo il rientro i due hanno manifestato “una sintomatologia di febbre, in un caso molto alta con nausea, vomito, diarrea, e anche una leggera sintomatologia di carattere neurologico”.