di TMNewslunedì 25 maggio 20261' di letturaMilano, 25 mag. (askanews) - Due cooperanti rientrati dall'Uganda nel Comasco sono stati ricoverati all'ospedale Sacco di Milano, dopo aver manifestato sintomi come febbre e problemi gastrointestinali. Entrambi sono stati sottoposti al test sull'ebola e in attesa dei risultati l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso ha rassicurato: "Se come mi auguro e penso questi due casi saranno due casi negativi all'Ebola vorrà dire probabilmente che hanno contatto la malaria che è un'altra di quelle malattie endemiche di quei territori", ha detto."Sono già stati infatti i prelievi necessari, gli esami di laboratorio sono in corso", ha aggiunto. "Nel caso in cui fosse positivo, allora, ripeto, scatteranno tutte le misure di isolamento, isolamento proprio totale che verranno adottate, più quelli che sono gli interventi con tutti i contatti". I due sono cooperanti volontari per una associazioni cattolica, non medici, rientrati dall'Uganda, confinante con la Repubblica democratica del Congo in cui è in corso una epidemia di ebola. non sono medici, suppongo che fossero lì per insegnare ai "Sono rientrati dopo tre mesi di permanenza in quell'area e come può capitare hanno sviluppato due patologie - ha spiegato Bertolaso - "Una, ripeto, è ascrivibile la malaria per quelle che sono le sintomatologie e il luogo da dove provengono, l'altra probabilmente è stata una banale gastroenterite che si può benissimo prendere durante un viaggio".
Ebola, esami su cooperanti rientrati da Uganda, Bertolaso: forse malaria | Libero Quotidiano.it
di TMNewslunedì 25 maggio 20261' di letturaMilano, 25 mag. (askanews) - Due cooperanti rientrati dall'Uganda nel Comasco sono stati ricoverati all'ospedale Sacco di Milano, dopo aver manifestato sintomi come febbre e problemi gastrointestinali. Entrambi sono stati sottoposti al test sull'ebola e in attesa dei risultati l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso ha rassicurato: "Se come mi auguro e penso questi due casi saranno due casi negativi all'Ebola vorrà dire probabilmente che hanno contatto la malaria che è un'altra di quelle malattie endemiche di quei territori", ha detto."Sono già stati infatti i prelievi necessari, gli esami di laboratorio sono in corso", ha aggiunto. "Nel caso in cui fosse positivo, allora, ripeto, scatteranno tutte le misure di isolamento, isolamento proprio totale che verranno adottate, più quelli che sono gli interventi con tutti i contatti". I due sono cooperanti volontari per una associazioni cattolica, non medici, rientrati dall'Uganda, confinante con la Repubblica democratica del Congo in cui è in corso una epidemia di ebola. non sono medici, suppongo che fossero lì per insegnare ai "Sono rientrati dopo tre mesi di permanenza in quell'area e come può capitare hanno sviluppato due patologie - ha spiegato Bertolaso - "Una, ripeto, è ascrivibile la malaria per quelle che sono le sintomatologie e il luogo da dove provengono, l'altra probabilmente è stata una banale gastroenterite che si può benissimo prendere durante un viaggio".
Due cooperanti dall'Uganda ricoverati al Sacco di Milano con febbre; test ebola in corso, Bertolaso ipotizza malaria o gastroenterite. Esito positivo attiverebbe isolamento totale e contact tracing; negativo, nessun impatto operativo sulle strutture sanitarie lombarde.










