Il voto amministrativo riapre il dibattito dentro e attorno al centrosinistra. A urne chiuse e con i primi risultati ormai consolidati in diverse città, arriva la lettura di Klaus Davi, che al Giornale Radio della Rai individua nella linea nazionale del Partito democratico una delle ragioni delle difficoltà registrate da alcuni candidati progressisti.

Secondo Davi, il cosiddetto “Propalismo” dei vertici dem avrebbe finito per allontanare una parte dell’elettorato moderato, penalizzando anche candidati sindaci progressisti non pienamente riconducibili a quella impostazione politica.

“Il Propalismo spinto del Pd ha risvegliato l’elettorato moderato”

La valutazione di Davi è netta: “Il ‘Propalismo’ spinto del Pd ha risvegliato l’elettorato moderato e penalizzato quei numerosissimi candidati sindaci progressisti che non si riconoscono in una visione così unilaterale ma non osano manifestare il proprio dissenso e piuttosto rinunciano al simbolo del Partito e vincono”.

Una lettura politica che, secondo il massmediologo, non cancella il peso delle dinamiche locali, ma segnala un problema più generale nella narrazione nazionale del Pd.