«Non so nulla delle rissa. Ho sparato solo quando mi sono visto arrivare addosso l'auto». Così si è difeso davanti al pm Giulia Beux, Pietro Graziano, 23 anni, difeso dall'avvocato Corrado Sinatra, ritenuto l'autore dei quattro colpi esplosi all'incrocio tra la via La Lumia e la via Quintino Sella a Palermo. Il ragazzo è in stato di arresto per la detenzione della pistola che avrebbe fatto fuoco: un revolver. I carabinieri dopo aver analizzato le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza e aver ascoltato i testimoni, lo hanno preso a casa, nel quartiere dell'Albergheria di cui è originario. Per il momento l'accusa a carico del ragazzo rimane solo la detenzione dell'arma. Ma nelle prossime ore, con l'evolversi delle indagini, il quadro potrebbe peggiorare. Graziano, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe il giovane che ha esploso i colpi (è risultato positivo al test dello stub) contro l'Audi Q3 dove all'interno si trovavano A. B., 21 anni, la ragazza ferita alla testa dal proiettile e il suo fidanzatino. Per gli investigatori i colpi erano diretti proprio al ragazzo. La ventunenne è stata portata al pronto soccorso dell'ospedale di Villa Sofia. I medici l'hanno poi trasferita nel reparto di Neurochirurgia dove è stata operata. Ora si trova sotto osservazione, ma fuori pericolo di vita. Il proiettile è entrato dalla tempia e si è conficcato nella fronte, per fortuna senza penetrare in profondità.