Mentre tutto corre, lei compresa, la cheffe veneziana Chiara Pavan continua a trasformare l’indesiderato in desiderio. Fra i suoi fornelli l’alieno diventa nuova conoscenza e l’infestante una festa per il palato perché - come racconta il titolo del suo libro appena uscito, Cucina ambientale (Mondadori) - la cucina oggi più che mai parla, insegna ed è un atto di cura per persone e Pianeta. Tutti temi che Pavan, titolare del ristorante stellato Venissa e protagonista di Masterchef, affronterà al Festival di Green&Blue illustrando la “rivoluzione verde” che ha in mente.

Come può la cucina aiutare a riportare l’attenzione sull’ambiente? "In tanti modi, perché la cucina parla. Non ho un vero e proprio termometro ma credo di poter dire tranquillamente che oggi la politica estera non stia comprendo del tutto i problemi legati all’ambiente. Eppure è assurdo: i temi verdi finiscono nel dimenticatoio ma, se ci pensiamo bene, quale problema più grande potrebbe esserci se non quello del cibo, della fame, del rapporto con la Terra? Ma per fortuna ci sono i giovani…".

I giovani?

"Sì, loro più di altri si rendono conto dell’importanza delle priorità ambientale. Adesso è un periodo, tra il ristorante, che va benissimo e gli altri impegni, che non ho tempo nemmeno per una telefonata, ma quando mi fermano per strada delle ragazze per parlare di cibo, per confrontarsi o per ringraziarmi, trovo sempre il modo di ascoltarle: per me sono motivo di speranza".