Quasi 70 milioni per la realizzazione del gemello digitale del sottosuolo nazionale, attraverso l’applicazione dell’intelligenza artificiale e funzionalità predittive, nonché l’integrazione di strumenti avanzati di Geo Intelligence.

In questo consiste il piano di sviluppo del Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture a dieci anni dalla sua istituzione, per consolidarsi come banca dati di interesse nazionale strategica per la trasformazione digitale del Paese.

Nato per favorire la diffusione della banda ultralarga e il coordinamento degli interventi infrastrutturali, «con l’introduzione dell’AI, delle tecnologie predittive e del Digital Twin nazionale apriamo una nuova fase in cui il Sinfi sarà sempre più capace di indicare dove e come intervenire, anticipare rischi e criticità, nonché permettere la programmazione di investimenti, supportando decisioni più rapide, efficienti, sicure e sostenibili», ha spiegato a MF-Milano Finanza, Pietro Piccinetti, l’ad di infratel Italia, che ha promosso l’iniziativa in collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy e con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio.

Ma sopratutto, ha aggiunto a questo giornale Piccinetti, «è un asset strategico che rafforza la sovranità tecnologica nazionale e permette alle utility di essere innovative».