| 25 Maggio 2026 15:30 |

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MILANO (ITALPRESS) – Due persone sono state trasportate e poste in isolamento all’ospedale Sacco di Milano per essere sottoposte a monitoraggio per sospetto caso di virus Ebola. Si tratta di due cooperanti, una donna di 33 anni e un uomo di 31 appartenenti a due nuclei familiari distinti da 7 persone, rientrati in Lombardia dopo un periodo di permanenza assieme ad un’organizzazione di volontariato cattolica in una zona dell’Uganda al confine con il Ruanda e la Repubblica Democratica del Congo. In quest’ultimo stato è attualmente in corso un’epidemia di Ebola che ha già toccato i 200 decessi e i 900 casi sospetti. Le due persone, residenti nei comuni di Bulgarograsso e Lurate Caccivio entrambi in provincia di Como, hanno iniziato a manifestare a 24 ore dal rientro sintomi ascrivibili a quelli dell’Ebola: febbre, diarrea e vomito. I risultati sono attesi nella serata di oggi. Da parte sua l’assessore al welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso, nel corso della conferenza stampa convocata per spiegare i fatti, non esclude che possa invece trattarsi di malaria. Tale ipotesi sarebbe suffragata dal fatto che la donna ha una figlia che ha contratto la malattia durante la permanenza in Uganda. Nei casi di Ebola, il monitoraggio dura 21 giorni dal sospetto contagio che si trasmette attraverso contatto con fluidi biologici.