Pubblicato il 25/05/2026 - 15:47 CEST•Ultimo aggiornamento

È arrivata nel pomeriggio la conferma attesa dalle autorità sanitarie: i test effettuati sui due pazienti ricoverati in isolamento all’ospedale Sacco di Milano sono risultati negativi per il virus Ebola.

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I due, residenti nel Comasco e rientrati nelle ultime ore dall’Uganda dopo circa tre mesi di attività come cooperanti umanitari, erano stati trasferiti in via precauzionale nella struttura specializzata per malattie infettive ad alto rischio biologico dopo la comparsa di sintomi compatibili con una febbre emorragica.

L’allerta era scattata tra Lurate Caccivio e Bulgarograsso, dove vivono i due pazienti - una donna di 30 anni e un uomo di 31 - che avevano manifestato febbre alta, nausea, vomito e disturbi gastrointestinali poco dopo il rientro in Italia. La provenienza da un’area dell’Uganda vicina ai confini con Congo e Rwanda, zone monitorate per la circolazione del virus, aveva fatto attivare immediatamente il protocollo nazionale previsto per i casi sospetti di Ebola.