Tentare di dimagrire fa sempre bene alla salute, anche quando il risultato non è duraturo e si finisce per riprendere in breve tempo il peso perduto. Un messaggio in controtendenza rispetto al consenso scientifico degli ultimi decenni, che arriva da un editoriale pubblicato su The Lancet Diabetes & Endocrinology da due ricercatori dell’Università di Copenaghen e di Tubinga: la letteratura scientifica disponibile sul tema – spiegano i due specialisti – non supporterebbe, infatti, l’ipotesi che la cosiddetta dieta yo-yo comporti rischi metabolici e cardiovascolari superiori di quelli legati ad una condizione stabile di eccesso ponderale.
La revisione dei dati
La ricerca ha analizzato i dati clinici e la letteratura scientifica disponibile sul “weight cycling”, concentrandosi sulle tre principali aree di potenziale rischio: malattie cardiovascolari e metaboliche, e perdita di massa muscolare, con conseguente modifica in negativo della composizione corporea. Uno dei problemi storici identificati dagli autori riguarda la mancanza di una definizione univoca e condivisa di cosa sia un ciclo yo-yo. Ogni studio ha utilizzato parametri differenti per tracciare la variazione di peso, generando risultati disomogenei e non confrontabili.








