Il presidente di Confindustria Lombardia avverte: la manifattura lombarda continua a reggere, ma la crisi del Golfo sta già frenando la crescita e spingendo in alto i costi energetici. “Metalli, macchinari e moda i settori più colpiti”. E su Bruxelles denuncia: “Dietro il sistema attuale pesano interessi finanziari”
“La Lombardia resta un’eccellenza manifatturiera europea, ma qualche nube all’orizzonte comincia a vedersi”. Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia e patron di Feralpi, il gruppo siderurgico internazionale tra i leader in Europa nel settore degli acciai per l’edilizia e per la meccanica, fotografa così lo stato di salute dell’industria regionale dopo i dati del primo trimestre 2026. Per ora l’occupazione regge, ma il rallentamento della crescita e il rincaro dell’energia – aggravato dalla crisi nel Golfo – iniziano a colpire soprattutto metalli, macchinari e moda.











