Il fumettista presenta la nuova serie animata 'Due spicci', dal 27 maggio su Netflix, e torna sulla polemica con Saviano a 'Più libri più liberi' 2025

Zerocalcare, all'anagrafe Michele Rech, torna su Netflix il 27 maggio con la serie animata 'Due spicci' - da lui scritta e diretta - che chiude la trilogia iniziata con 'Strappare lungo i bordi' e proseguita con 'Questo mondo non mi renderà cattivo'. Nella nuova serie prodotta da Movimenti Production (parte di Banijay Kids & Family), in collaborazione con Bao Publishing, Zero e Cinghiale gestiscono un piccolo locale, ma problemi economici, incomprensioni e vite personali che si complicano più del dovuto mettono entrambi sotto pressione. Il ritorno di una figura dal passato di Zero e responsabilità inattese fanno precipitare una situazione già fragile, costringendo tutti a confrontarsi con scelte difficili. Nella serie, accanto a Zero, torna l’immancabile coscienza: l’Armadillo, a cui Valerio Mastandrea presta ancora una volta l’inconfondibile voce. La serie, forse la più personale del fumettista e con un tocco di noir, racconta di un suo momento di crisi dovuta anche al confronto con l'età adulta.

La serie racconta un momento di crisi che hai vissuto. Adesso, invece, in quale fase della tua vita ti trovi? Dopo quella crisi hai iniziato ad accettare l’età adulta?