Le strade che portano a Gaza sono chiuse. Per mare e anche per terra. Dopo il rapimento e la deportazione dei marinai di pace, è stato intercettato anche il convoglio umanitario che via terra, attraverso la Libia e l’Egitto, cercava di raggiungere la Striscia. Vietato consegnare generi di prima necessità alla popolazione civile palestinese che cerca di sopravvivere in condizioni disumane, senza aiuti sufficienti, fra le macerie di una guerra che non si è mai veramente interrotta. La carovana arcobaleno ha dovuto arrestare il suo cammino a Sirte, nell’est della Libia, e dieci attivisti, avanguardia di un convoglio che conta centinaia di donne e uomini, ragazze e ragazzi di tutto il mondo, sono stati fermati mentre cercavano di negoziare il passaggio. La strada è chiusa, non si può andare avanti. Tra di loro anche due cittadini italiani, Domenico Centrone, originario di Molfetta, e la piemontese Dina Alberizia, che insieme ai loro coraggiosi compagni e compagne di avventura, sono stati trasferiti a Bengasi, principale centro della Cirenaica orientale, amministrato dalle autorità affiliate all’Esercito nazionale libico (Enl) guidato da Khalifa Haftar. Come fossero clandestini. Sirte rappresenta uno dei principali punti di transito tra le aree occidentali controllate dal governo di unità nazionale di Tripoli, e i territori controllati da Haftar. Qualsiasi convoglio terrestre diretto verso il confine egiziano deve inevitabilmente attraversare queste aree.
Flotilla di terra, fermati altri pacifisti con carichi di aiuti per Gaza
Le strade che portano a Gaza sono chiuse. Per mare e anche per terra. Dopo il rapimento e la deportazione dei marinai di pace, è stato intercettato anche il convoglio umanitario che via terra, attraverso la Libia e l’Egitto, cercava di raggiungere la Stri
Il Global Sumud Land Convoy — 200 attivisti, 10 camion di aiuti, 7 ambulanze — è stato bloccato a Sirte: 10 delegati, tra cui 2 italiani, sono detenuti a Bengasi dalle forze di Haftar con accuse di ingresso illegale. Libia ed Egitto chiudono di fatto la rotta terrestre verso Gaza, completando il blocco navale e rendendo la Striscia irraggiungibile da ogni direttrice.










