Un altro stop, questa volta su strada. Il convoglio terrestre della Flotilla per Gaza è rimasto bloccato alle porte di Sirte a causa del nuovo stallo imposto dalle autorità della Libia orientale, legate al generale Khalifa Haftar. Tramite un messaggio diffuso sui social ieri, 22 maggio, Flotilla Italia ha spiegato che le proprie delegazioni “sono state rifiutate” due volte “nelle ultime quarantotto ore”, “chiudendo di fatto qualsiasi possibilità di dialogo con la Mezzaluna Rossa”. Oggi, invece, la missione umanitaria ha fatto sapere che "ci sono ancora due emiliano-romagnoli bloccati alle porte di Sirte, in Libia: sono Carla Biavati di Vergato, in provincia di Bologna, e Fabio Valenti di Castelnuovo nei Monti, in provincia di Reggio Emilia. Non stanno avendo protezione internazionale e il convoglio di terra è intenzionato a proseguire a tutti i costi".
Flotilla, bloccato da otto giorni in Libia il convoglio terrestre: "Ci sono anche due emiliano-romagnoli. Vogliamo proseguire a tutti i costi"
La missione via terra della Global Sumud era partita con l’obiettivo di raggiungere Rafah e portare aiuti nella Striscia, dopo il ricongiungimento delle delegaz










