I therian, ovvero le persone che si identificano con un animale, potrebbero rivolgersi ai veterinari per farsi curare. E' l'ipotesi che ha messo in allarme l'Ordine dei Medici Veterinari del Portogallo che ha diffuso una nota ai suoi associati in cui si comunica ai medici che non sono autorizzati a eseguire diagnosi, trattamenti o qualsiasi atto clinico su persone, anche se si identificano con gli animali.
Il mondo dei theriani è riemerso prepotentemente negli ultimi tempi, tanto da indurre l'Ordine portoghese ad anticipare quello che ritengono possa a breve accadere, ma il fenomeno ha radici antiche che affondano nella Rete degli anni '90, in tempi in cui i social network non c'erano ma erano i forum e i gruppi a farla da padrone. E uno dei topic più forti legati in qualche modo al mondo degli animali, all'epoca, era quello della licantropia. Alcuni utenti però si distaccarono da questa scia, pensando che fosse troppo di nicchia "sentirsi" solo come un incrocio tra un lupo e un essere umano, e nacque così la “therianthropia”, una parola costruita a partire dal greco antico mettendo insieme le parole thēríon (θηρίον), “animale selvatico”, e ánthrōpos (ἄνθρωπος) ovvero “essere umano”. Abbiamo chiesto alla veterinaria Danila D'Angelo, professoressa di Etologia Animale al Dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell'Università Federico II di Napoli di commentare questa notizia.









